
TORRENTI, LAGHI E CASCATE
Se l’acqua è uno degli elementi che più caratterizzano il paesaggio montano, questo itinerario ne rappresenta una delle espressioni più affascinanti. Torrenti impetuosi, laghi color smeraldo, cascate nascoste e vallate modellate nei secoli dalla forza dell’acqua accompagnano ogni chilometro di un percorso che regala scorci sorprendenti e panorami in continuo cambiamento.
Partendo da Arta Terme, si segue la ciclovia FVG-8 lungo il corso del torrente But, pedalando immersi nel verde e nella tranquillità tipica delle vallate carniche. Il percorso conduce verso il Tagliamento, il re dei fiumi alpini, le cui ampie distese ghiaiose disegnano un paesaggio unico nel panorama italiano.
Attraversato il ponte di Avons, la strada inizia a guadagnare quota verso Verzegnis, attraversando piccoli borghi e tranquille strade di collina che permettono di ammirare la valle da prospettive sempre nuove. È una salita mai monotona, accompagnata da boschi, prati e scorci che invitano a rallentare il ritmo per godersi il territorio.
Dopo questa parentesi dai colori quasi caraibici, il percorso riprende a salire verso Sella Chianzutan, punto di passaggio tra ambienti e panorami differenti. Qui la montagna cambia volto e apre la strada verso la selvaggia Valle dell’Arzino, uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti del Friuli montano.
La discesa regala magnifiche vedute sulle pendici del Monte Verzegnis e conduce verso la valle di Preone, una vasta conca verde che sorprende per la sua tranquillità e per l’ampiezza degli spazi aperti. In questo tratto il traffico è praticamente assente e il silenzio della montagna diventa il vero compagno di viaggio.
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QUI CHE METTIAMO??
Pochi luoghi riescono però a competere con il fascino delle Cascate dell’Arzino. Facilmente raggiungibili con una breve digressione, rappresentano una tappa irrinunciabile del percorso. L’acqua che scende tra le rocce e la vegetazione crea uno scenario naturale di rara bellezza, capace di regalare una meritata pausa prima di riprendere la pedalata.
La successiva discesa verso Preone richiede un po’ di attenzione per le sue pendenze, ma si svolge interamente su asfalto e conduce rapidamente verso il fondovalle del Tagliamento. Da qui il rientro attraverso Villa Santina e la ciclabile FVG-8a permette di chiudere l’anello in totale relax, seguendo ancora una volta il tracciato della storica ferrovia carnica immersa nella natura.
Con i suoi 67 chilometri e circa 1000 metri di dislivello, questo itinerario rappresenta una proposta ideale per chi cerca una giornata completa in E-MTB, alternando panorami spettacolari, strade poco frequentate e alcune delle più belle realtà naturalistiche della Carnia.
Perché non capita spesso di poter pedalare nello stesso giorno accanto a un fiume alpino, ammirare un lago dalle acque turchesi, attraversare vallate silenziose e raggiungere una serie di cascate nascoste tra i boschi. Qui tutto questo è possibile, in uno dei percorsi più vari e sorprendenti dell’intero territorio carnico.














